Origini e
attitudini
Il cavallo maremmano ha origini radicate
nel territorio della Maremma tosco-laziale fin dai remoti tempi degli antichi
Etruschi.
Dall'antichità e fino all'800 ha
mantenuto le stesse tipiche forme iniziali: cavallo forte, tozzo ed ombroso.
Dopo il 1860, conseguentemente all'unità d'Italia si è cominciato ad incrociarlo con
altre razze di cavalli più gentilie e slanciate.
E' grazie all'incrocio con i purosangue inglesi che si è giunti
alla "nuova generazione"; in Versilia, (Toscana) nelle scuderie reali di San Rossore
nasce difatti nel 1902 lo stallone
Fauno.
Il purosangue inglese ingentilisce ben presto
la rustica e tozza figura del vecchio maremmano e ne aumenta sia la nevrilità che la statura.
Si arriva dunque ad una razza di cavalli robusti,generosi e resistenti alla fatica in
ogni condizione climatica ed adatti come cavallo da sella.
Per la loro docilità questi cavalli vengono oggi apprezzati come
compagni per passeggiate ed escursioni sia dai bambini che dagli adulti.
Le grandi doti del cavallo maremmano come saltatore sono state dimostrate dai campioni olimpici
Graziano Mancinelli su Ursus del Lasco
e Raimondo D'Inzeo su Quotidiana.
Stefano Meattini su Rondinella è stato campione del mondo di velocità.
Ma il classico pressapochismo italico, l'ignoranza e la
stupida esterofilia non hanno consentito una adeguata selezione come cavallo sportivo fino
agli anni novanta.
Recentemente molto è stato compreso ed il maremmano ampiamente rivalutato.
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