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Rapporti estetico-funzionali

Un cavallo può essere definito "bello" quando si mostra in armonia con l'insieme di ogni parte del corpo.
Da questo si può dedurre che un cavallo bello deve essere anche funzionale e proporzionato. Vediamo come un possibile difetto estetico possa incidere nella dinamica e sulla struttura di un cavallo.

Le razze di cavalli si dividono in:
  • mesomorfi
  • dolicomorfi
  • brachimorfi

Il cavallo mesomorfo comprende le razze da sella sia inglese che americana, come i trottatori ed il  Quarter Horse.

Il cavallo dolicomorfo comprende le razze leggere da sella come l'arabo, il purosangue inglese ed i trottatori.

Il cavallo brachimorfo comprende le razze pesanti come i cavalli da tiro Bardigiani,  Avelignese ecc.

La testa
Nel cavallo la testa può apparire di un unico uniforme colore o presentare chiazze bianche. Nel caso il cavallo mostri macchie bianche sulla fronte, esse sono chiamate 'marcature', in base alla posizione e l'estensione che mostrano hanno nomi diversi: lista, stella, mascherina, fiore o taglio.

  • La stella è una macchia bianca di piccole dimensioni ben definita a forma di rombo.

  • La lista è una striscia bianca, lunga e stretta che di solito parte dalla fronte e arriva al naso; se è interrotta viene chiamata lista interrotta, quando larga viene chiamata Stella prolungata.

  • Il fiore è la macchia bianca di piccole dimensioni non ben definita.

  • La mascherina o faccia bella è una macchia bianca che comprende tutto il muso; in questo caso spesso uno o ambedue gli occhi divengono azzurri.

  • Taglio, liscio o bevente è la macchia bianca sul naso, definita anche infarinatura quando comprende tutto il naso, tipica dei cavalli islandesi.
     

La testa e il corpo del cavallo presentano a volte i remolini ovvero punti dove il pelo cambia direzione; essi sono classificabili:

  • Remolino spigato - linea centrale che separa un area dei peli indirizzata verso il basso ed un tratto verso l'alto.
  • Remolino semplice - si apre a spirale diramandosi da un punto centrale, così da sembrare un vortice.
  • Remolino sinuoso - presenta una linea di separazione ad "S" e fa puntare verso l'alto un ciuffo.

L'occhio, a volte può apparire circondato da una sclera bianca e viene definito "occhio umano", spesso nella razza americana appaloosa.

Testa grossa: il peso del cavallo grava di solito sulle zampe anteriori ed un aumento di peso dato da una grossa testa provoca uno squilibrio in avanti, che può portare al logorio degli anteriori.

Collo corto: escludendo il trotto, il cavallo fa un grande uso in tutte le altre andature del suo bilanciere naturale; il collo.
Nel galoppo particolarmente e nel salto, il cavallo usa il collo per riequilibrare i rapidi spostamenti. Una buona incollatura è quindi molto positiva nei cavalli da sella.

Narici piccole: una maggior apertura può senz'altro significare respirazione migliore, in quanto il cavallo respira solo attraverso il naso.

Petto stretto: questa situazione limita la capacità polmonare e quindi respiratoria, portando ad un precoce affaticamento.

Reni lunghe: questo difetto porta a diminuire la capacità di portare carichi e non consente al cavallo di portare i posteriori, limitandone così la capacità propulsiva.


I mantelli
Per 'mantello' si intende l'insieme dei peli che rivestono il corpo del cavallo e che lo proteggono dalle intemperie. Il mantello è l'elemento che più di altri ci consente la distinzione e la classificazione dei vari soggetti e razze.

E' possibile suddividere i mantelli in:

  • Semplici
  • Composti: a due colori separati; a due colori mescolati; a tre colori mescolati
  • A due pelami

    Mantelli semplici
  1. Bianco (albino)
  2. Morello (nero)
  3. ordinario: privo di riflessi
  4. gaietto: nero brillante
  5. maltinto: con alcune zone che tendono al grigio-marrone
  6. zaino: privo di peli bianchi
  7. Sauro (rosso)
  8. ordinario: color cannella
  9. dorato: con riflessi dorati
  10. isabella: con peli che tendono al giallo
  11. ciliegia: rosso intenso
  12. castagna: che tende al marrone
  13. bruciato: caffè tostato
  14. metallico: come il bronzo
  15. pel di vacca: sauro in tutte le sfumature, ma con coda e crini molto chiari
  16. fegato: mischiato con il roano fragola e il sauro

    Mantelli composti a due colori separati
  17. Baio: formato da peli marroni localizzati alla testa, al collo al torace e agli arti, in alcuni soggetti tendenti al rossiccio, mentre i peli sono neri nei crini e nella coda. Il mantello di fondo è sauro in tutte le sfumature, mentre la pelle, in alcuni soggetti, potrebbe tendere al grigio.
  18. Isabella
  19. Falbo
  20. Sorcino: è dato da colorazioni diverse sullo stesso pelo, ma non da peli di diverso colore.

    Mantelli composti a due colori mescolati
  21. Grigio: il grigio detto anche leardo è un mantello formato da peli bianchi e neri mescolati; questi si possono distinguere da altri tipi di grigi, in cui lo schiarimento del mantello, avviene progressivamente con l'avanzare dell'età dell'animale. Questi soggetti possono nascere bai, sauri o morelli, ma mai grigi: si schiariscono, man mano che invecchiano, diventando sempre più bianchi.
  22. Ubero: è costituito da peli rossi e bianchi, mescolati più o meno uniformemente.

    Mantelli composti a tre colori mescolati
  23. Roano: presenta una mescolanza di peli bianchi, rossi e neri.
  24. Palomino: è color oro; esso è formato da 3 colori: neri, bianchi e dorati. I crini sono bianchi o bianco crema.

    Mantelli a due pelami
  25. Pezzato
    In generale un mantello viene definito zaino quando si presenta di colore uniforme senza macchie di alcun genere e senza peli bianchi.

Le balzane sono chiazze bianche di differenti dimensioni alle aree> inferiori degli arti.

Punteggio alla condizione fisica

  1. Estremamente emaciato: presenta una totale assenza di grasso; la colonna vertebrale ben visibile e ben poca >muscolatura appare sulle ossa, ben visibili.
  2. Emaciato: ben poco grasso ma anche poca muscolatura, ossa ben visibili e prominenti.
  3. Magro: le costole chiaramente >visibili, appare visibile l'inizio della coda ma non le vertebre, un sottile strato di grasso copre i traversi e parte delle vertebre.
  4. Moderatamente magro: le costole visibili appena; la linea dorsale appare come una cresta leggera.
  5. Moderato: è possibile sentire ma non vedere le costole e la linea dorsale appare diritta.
  6. Moderatamente carnoso: uno strato di grasso è presente all'origine della coda e sulle costole, la linea dorsale è incavata o dritta
  7. Carnoso: la piega dorsale appare definita; le costole sono ricoperte da grasso ma possono essere palpate, il grasso è sul collo e sulla groppa.
  8. Grasso: la linea dorsale appare incavata, il collo è spesso ed il grasso è dietro le spalle, sul garrese e tra le cosce.
  9. Troppo grasso: la linea dorsale è fortemente incavata, il grasso appare sporgente sulla groppa e sul collo, tra le cosce e le spalle ed all'attaccatura della coda.

Il punto 4 è ideale per un cavallo sportivo; il 5 per un puledro in crescita ed il 6 per un cavallo da riproduzione.


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